14 dicembre, 2007

I carbonari



E' il periodo dei buoni libri, e questa è sempre una fortuna. Tanto vale parlarne finché dura.

Stavolta la novità è un (altro) collettivo, autodefinitosi 'Carboneria letteraria', che pratica la scrittura a fini cospiratori, o forse semplicemente ludici.

Il bello è proprio questo: si tratta di un gruppo di diciannove autori che legano la passione per il gioco di ruolo a quella letteraria, costruendo il loro testi con straordinaria abilità ri-creativa. Durante un recente reading ho conosciuto un paio di di loro, Andrea Angiolino e Lorenzo Trenti, e in qualche modo mi sono lasciato condizionare dal loro spirito sovversivo. Dev'essere stato per i miei trascorsi esoterici, o per aver fondato io stesso una società segreta ai bei tempi, ma ho avvertito un trasporto, una solidarietà da congiurato... al punto da acquistare seduta stante una copia della loro pubblicazione, dal titolo 'Primo Incontro'.

E' un'antologia di racconti legati dal tema proposto nel titolo. L'ho letta d'un fiato, in una notte a Monaco di Baviera, e mi sono ritrovato fra alieni scambiati per madonne, coppie mai nate che finiscono per incontrarsi in obitorio, tassisti tirannici. Il tutto per sfuggire alla noia, che è come la morte - anzi, è proprio la Morte, che chiede un tributo di storie per decidere se risparmiarti ancora un po'. Come ne 'Le mille e una notte'.

Ma torniamo al punto di partenza. I carbonari. Forse è proprio a loro che dobbiamo guardare, a queste scanzonate menti ipercreative e alle loro elucubrazioni, per trovare oggi un nuovo Risorgimento.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie per la recnsione!

Pino (un carbonaro)